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The Stuff – Il gelato che uccide

Locandina trashona...guardate il tipo che si squaglia!

Locandina trashona…guardate il tipo che si squaglia!

[Krocodylus, Nehovistecose]

Di: Larry Cohen
Con: Michael Moriarty, Scott Bloom, Andrea Marcovicci, Danny Aiello, Paul Sorvino

Può un film essere trash, di serie B e allo stesso tempo di qualità? Sì, come dimostrano perle stile Abraham Lincoln VS Zombies e questo Stuff, diretto dal futuro Master of horror Larry Cohen. Senza grosse pretese, Cohen realizza un divertente B-movie che, in alcuni momenti, non ha nulla da invidiare a molti horror ben più celebrati. A renderlo un cult trash è la trama: due operai trovano per terra una sostanza bianchiccia che ribolle, e, invece di chiamare le autorità, pensano bene di assaggiarla. Trovatala deliziosa, decidono di metterla sul mercato come un gelato, con il nome The Stuff. Il piccolo Jason, però, capisce che qualcosa non va: chiunque assaggi il gelato bianchiccio (che il moccioso vede muoversi autonomamente nel frigorifero!) si trasforma in uno zombi-gelato: cioè, in apparenza è lo stesso di prima, ma si nutre esclusivamente di Stuff e obbliga amici e familiari a fare altrettanto. La strada di Jason, fuggiasco dalla propria famiglia ormai dipendente dal malefico prodotto, incrocia quella di David, ex agente FBI dedito allo spionaggio industriale: insieme ad una pubblicitaria pentita, che aveva organizzato il marketing del gelato prima di capirne la vera natura, indagano sull’industria del prodotto. Li attende un segreto sconvolgente: lo Stuff è in realtà un materiale di probabile origine aliena, che sgorga dal sottosuolo in numerosi punti del mondo. Il colpo di genio è il modo in cui David decide di intervenire: contatta un militare amico suo, un fanatico anticomunista (Paul Sorvino!) e gli spiega che i rossi stanno attaccando l’America, diffondendo un veleno che rende dipendenti (lo Stuff, appunto): bastano due parole senza uno straccio di prova per convincere il pazzo in divisa a mobilitare migliaia di soldati e ad assaltare la fabbrica del gelato. Non solo: alla radio, David, Jason e i militari diffondono un comunicato di emergenza, avvertendo gli americani del pericolo e risolvendo (in modo un pò semplicistico, ma vabbè) la faccenda. Ci sarà anche spazio per una vendetta finale, con i due pezzi grossi dell’industria costretti a mangiare chili e chili di gelato come punizione per averlo diffuso tra la popolazione ignara…
Ok, ammettiamo che questa descrizione della trama non aiuta a far capire la serietà del film. Il punto è che la ridicola minaccia del gelato (chi ha avuto l’idea meriterebbe l’Oscar o il ricovero immediato, a scelta) permette al regista di mettere in piedi una parodia di numerosi film e dell’industria e delle pubblicità americane. Gli attori non sono nulla di speciale, soprattutto l’inquietante marmocchio dagli enormi occhi verdi (lui e suo fratello sembrano due alieni), ma nel complesso il film si regge abbastanza bene. Persino gli effetti speciali, nonostante gli evidenti limiti di budget, sono convincenti: a essere esilarante è il modo in cui vengono utilizzati. Gli zombi-gelato sono meravigliosi fantocci di cartapesta, pronti ad andare in pezzi al primo pugno dei protagonisti. Il totale abbandono della logica narrativa permette a Cohen di realizzare siparietti imbarazzanti: tutte le scene in cui compare Paul Sorvino, l’improbabile messaggio radio e la trasformazione finale di Cioccolatino Charlie. Il regista sceglie di mettere tutti gli effettacci ancora a disposizione in questa fantastica sequenza. In pratica, quando uno diventa uno zombi-gelato la sua bocca si apre a dismisura: nel caso del malcapitato Charlie, questo fenomeno è mostrato esplicitamente con dovizia di cartapesta e di schifezza biancastra sputata ovunque!
L’ideale per chi cerca un trash di qualità. Un film inusuale, estremamente B, ma non così pessimo come può sembrare. Attenti al gelataio!

Produzione: USA (1985)
Scena madre: la trasformazione di Cioccolatino Charlie. Imprescindibile per comprendere la nozione di “B-movie”.
Punto di forza: l’originalità della sceneggiatura, alcune ottime trovate e un pizzico di ironia.
Punto debole: il confine tra comico volontario e comico involontario non è sempre percepibile.
Potresti apprezzare anche…: La mano infernale, che ha uno spirito di fondo molto simile.
Come trovarlo: non è mai uscito in DVD in Italia…

Un piccolo assaggio:  (ancora una volta YouTube sopperisce alla mancanza di DVD!)

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