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L’effetto Tommasi e il carro di buoi

Appena pubblicato, Il corvo 4 ha ottenuto, in 13 giorni, 17 visualizzazioni.

Appena pubblicata, la recensione del pornazzo di Sara Tommasi ne ha raggiunte, in un giorno, 191.

E’ nato l’effetto Tommasi. E soprattutto, è riconfermato che al mondo c’è qualcosa che tira ben più di un carro di buoi.

Anno nuovo, ringraziamenti e amenità varie.

Nuovo anno, nuove perle!

E così è passato un anno. No, tecnicamente sarebbe qualcosa di più, ma il grosso di questo blog è stato partorito nei dodici faticosi mesi del 2011. WordPress mi da l’opportunità di fare un bilancio complessivo di questa attività. Innanzitutto, i numeri: abbiamo superato le 10.000 visualizzazioni, un risultato disarmante: il picco è stato a dicembre, quando per più di 2.600 volte avete curiosato tra le cazz…cioè, tra le recensioni della Cinewalkofshame. Siamo a quasi 140 film recensiti (quanto tempo buttato via!) e a una cinquantina di commenti. Con sommo stupore ho scoperto di aver avuto contatti persino da Africa, Asia e America (a meno che WordPress non menta per ingigantire il mio ego)! Che dire?

Grazie a tutti voi. A Nehovistecose, Jacob, Satchmo, Eltigre e Gatoroid per il conforto in tante orrende visioni.
A chi ha commentato ed era d’accordo e a chi ha commentato e non era d’accordo.
A chi ha detto “vediamo cosa propone la rete, voglio vedere un film stasera” per poi smadonnare dopo essersi reso conto del grave errore.
A tutte le persone che, pur non volendo sottoporsi al supplizio della visione, hanno sempre supportato un blog nato come passatempo e ormai diventato una passione.

Grazie a tutti, e che il 2012 vi porti qualcosa di meglio di ciò che è stato descritto nei film qui recensiti!

Un bilancio dell’anno 2011 è visibile liberamente qui.

Krocodylus1991

Chuck Norris VS The World

 

L’amico Edo mi onora di un’immagine da lui realizzata, che fonde l’amato blog con la leggenda. Onorato, mi sento in dovere di pubblicarla e di ringraziare Edo per il graditissimo omaggio!

Novità: video “istantanei” nel blog!

Lo so, lo so, non è affatto una novità. Diciamola tutta: per quanto riguarda Internet sono abbastanza una frana. Se così non fosse, farei come il buon Yotobi e mi metteri a fare video. Ma tornando a noi…grazie alla segnalazione di un amico, ho scoperto che uno dei video da me indicati nel blog non era più valido da un pezzo. Questo controllo sarà per me molto più facile d’ora in poi, ma non posso garantire prontezza assoluta, soprattutto per quanto riguarda gli oltre cento film finora recensiti senza un collegamento diretto con Youtube. Sarei quindi grato a chiunque mi segnalasse eventuali mancanze.

Sempre a disposizione,

Krocodylus, dello “Staff Cinewalkofshame”

Chuck Norris approves the referendum!

DisobbediteGli e sarete colpiti da un Suo calcio rotante.

 

Nel mio piccolo, vorrei avviare una piccola riflessione su ciò che sta accadendo. Il 12 e 13 giugno siamo chiamati a rispondere SI’ o NO all’abrogazione di alcune leggi. Il comune cittadino si farà una sua opinione sull’argomento, ma vorrei invitare chi, come me, considera Chuck Norris il padre, Claudio Fragasso il figlio e Marco Antonio Andolfi lo spirito santo a un riflessione.

Primo quesito: l’energia nucleare. Ricordiamo i numerosi danni prodotti da tale nefasta fonte energetica. Si va dai ratti giganti (Rats – Notte di terrore), alla resurrezione dei morti (Virus – L’inferno dei morti viventi), alla trasformazione di esimi scienziati in mostri privi di cervello (The beast of Yucca Flats). Che dire poi della Venezia post-atomica di Terminator 2 – Shocking dark, o della New York in cartapesta di 2019 – Dopo la caduta di New York? I più attenti noteranno come l’energia nucleare abbia prodotto soltanto mutazioni mostruose e proliferazione incontrollabile di titoli con il trattino (-) in mezzo. Che poi, servirà davvero? La ridicola fusione atomica non è neppure riuscita a fermare i malvagi pescioni di Megapiranha!

Secondo quesito: l’acqua pubblica. Acqua privatizzata significa dominio delle grandi multinazionali. Come si può privatizzare un bene di tutti? Ci aveva provato il malvagio Dog One con l’aria (Robot holocaust), con scarsi risultati. Che dire poi dei danni provocati dalle multinazionali con l’inquinamento, naturale conseguenza di un bisogno di concorrenza innato in certi individui? Volete forse ritrovarvi la casa piena di anfibi troppo cresciuti (Frogs), o lasciare che questi turbocapitalisti sciamannati rovinino passato, presente e futuro (Il risveglio del tuono)? Un appello: basta privatizzare!

Ultimo ma non meno importante quesito: il legittimo impedimento. Innanzitutto, un impedimento è legittimo solo se certificato da Chuck Norris. E poi, basta raccontarci storie: la malagiustizia ha lasciato a piede libero fior di criminali. Basta vedere il malvagio Chan (Ninja Thunderbolt) e don Raffaele Esposito, noto corruttore di giudici e istituzioni (L’uomo lupo contro la camorra). La malagiustizia ha impedito a Chuck Norris di farsi giustizia in Vietnam (Rombo di tuono), di combattere degnamente i cattivi e Satana in persona a causa di noie burocratiche (McQuade e Hellbound), senza contare la triste impunità degli spacciatori in Force of one.

Italiani! Abbiamo l’occasione di dire la nostra! Il 12 e 13 giugno, ci verranno poste 4 semplici domande, tutte riassumibili in “volete regole più giuste e trasparenti nei vostri confronti?”. La risposta giusta è SI’, ripetuto per 4 volte. Sì, lo so, è propaganda politica, forse un pò fuori luogo in un blog di critica cinematografica. Ma, come dice un caro amico, “qui la critica si ferma e comincio io, stronzo!” (Cobra). Votate, connazionali! Non per me, ma per Chuck Norris. Lui ha parlato, ed è Lui che dovete ascoltare. Nei secoli dei secoli, amen.

 

 

Chuck Norris approves this blog.

Il Nostro in tutta la sua bellezza e sobrietà.

Tempo fa scrissi un breve articolo in cui spiegavo perchè, nonostante l’evidente deficit recitativo che lo contraddistingue, io stimo Steven Seagal. Mi ero ripromesso di scrivere qualcosa di simile anche sul prode Chuck Norris, ma, purtroppo, questa volta non si tratterà di un elogio. Perchè, a leggere la biografia di Chuck Norris, pare di essere finiti in uno dei suoi film. Ogni opera di Chuck si ispira infatti, direttamente o meno, a un episodio della sua vita.

Carlos Ray Norris nasce a Ryan, Oklahoma, il 10 marzo 1940. Nel 1970 il fratello Weiland muore in Vietnam, il che porterà Carlos (ormai noto come Chuck) a un odio viscerale nei confronti di tutto ciò che riguarda quello stato. Dopo una notevole carriera nel mondo delle arti marziali (che gli permise di incontrare Bruce Lee!) ne inventò una propria, il Chun Kuk Do. Il codice di questa arte marziale sembra il documento di una conferenza repubblicana, e il fatto che l’unico ad aver raggiunto il decimo dan sia proprio il suo inventore la dice lunga su tutta una mentalità. Ormai avviato nel mondo del cinema, Chuck Norris si fa notare per i clamorosi spot dell’era reaganiana Rombo di tuono, Invasion USA, Delta Force, spesso grazie all’aiuto del fratello Aaron, produttore.

Oggi Chuck Norris è una leggenda. Grazie ai “facts” che lo riguardano, ormai giunti al ragguardevole numero di alcune migliaia, la sua fama è enormemente cresciuta, anche tra chi, come il sottoscritto, non riesce a guardare Walker Texas Ranger per più di due minuti consecutivi. Omaggiato nei modi più disparati (Rat-Man di Ortolani, Jay Leno, lo Zoo di 105 oltre a diversi libri riguardanti le sue assurde imprese), è comparso nel film Dodgeball, nel ruolo di sè stesso, ed è ospite fisso di molte trasmissioni statunitensi.

La sua vita pubblica è un quadro perfetto che rappresenta la personalità di questo individuo: fondamentalista cristiano, autore di numerosi libri sull’argomento, teorizza la necessità di “rivolgersi a Gesù” per ogni problema della vita, e ha dichiarato di appoggiare la preghiera nelle scuole pubbliche. Dal 1988 ha donato migliaia di dollari ai candidati repubblicani, ed è stato uno dei pochi a schierarsi contro Obama, restando coerentemente nelle sue posizioni anche nel periodo di massima popolarità del presidente.

Perchè questo patchwork di informazioni, cenni biografici, curiosità a metà tra il serio e il faceto? A dire il vero, non c’è uno scopo preciso. Era solo per diffondere qualche notizia in più su un uomo che, nel bene e nel male, merita il podio tra i pilastri della Cinewalkofshame.

Il fatto che io sia ancora vivo significa che Chuck Norris ha approvato questo articolo.

Asylum nido

Signore e signori, è per me un onore presentarvi la peggior casa di produzione di tutti i tempi: la mitica Asylum, madre di capolavori quali Megapiranha, Mega Shark VS Crocosaurus e Transmorphers. Che cos’è l’Asylum? In pratica, questo gruppo di folli si muove su due fronti: il primo consiste nello sfornare filmacci osceni e dalla computer grafica a dir poco imbarazzante, e sono i primi due citati. Il secondo, e il più esilarante, è ciò che l’ha resa famosa: ogni volta che si annuncia l’uscita di un blockbuster di sicuro successo (10000 AC, Io sono leggenda, Transformers), la Asylum si premura di metterne sul mercato il giorno prima (il giorno prima!), o due, o tre, una copia esatta, modificando in modo risibile la sceneggiatura e spendendo circa ventimila lire a pellicola. Il tutto viene poi rivenduto su Internet, nel prestigioso sito ufficiale della casa (lo potete vedere sopra), a venti euro a botta. Quale sia lo scopo di questi pazzi non è chiaro: è assai difficile che qualcuno possa pensare “ehi, ma Transformers è copiato da Transmorphers!”. Qualcuno sostiene che lo facciano apposta, per ritagliarsi un piccolo spazio nell’universo “cult” dei b-movies, ma ci sembra improbabile: i film della Asylum si prendono molto sul serio, al di là di tutto. Ma ora, che parlino i titoli: alcuni li trovate già recensiti nel blog, altri mancano all’appello. Ma, se reputo impossibile completare l’opera, spero almeno di potervi proporre le perle di maggior peso.

Film originale Plagio “The Asylum”
Transformers Transmorphers
Transformers II – La vendetta del caduto Transmorphers II – Fall Of Man
Io sono leggenda I Am Omega
10.000 A.C. 100 Millions B.C.
Cloverfield Monster
La maledizione della prima luna Pirates of treasure island
Alien VS Predator Alien VS Hunter
2012 2012 – Doomsday
2012 2012 – Ice age
2012 2012 – Supernova
American pie MILF
American pie Sex Pot
Titanic Titanic II
Sherlock Holmes Sir Arthur Conan Doyle’s Sherlock Holmes
La guerra dei mondi War of the worlds – L’invasione
La guerra dei mondi War of the worlds II – The next wave
Thor Almighty Thor
Paranormal activity Paranormal entity
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo Allan Quatermain and the temple of skulls
Ultimatum alla Terra The day the Earth stopped
Il codice Da Vinci The Da Vinci treasure
Piranha 3D Megapiranha
Viaggio al centro della Terra

Journey to the center of the Earth

Ecco, come potete vedere non si fanno mancare nulla: da American Pie hanno cavato due film, da 2012, che già era una cagatona di per sé, addirittura tre! Dulcis in fundo, annunciamo, dal libro di Jules Verne, l’incredibile 30.000 leghe sotto i mari! Allucinante!

Steven Seagal: perchè lo stimo.

In tutta la sua bellezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante ciò che si dice in giro, ebbene, io stimo Steven Seagal. Intendiamoci, come b-heroes stimo anche Norris, Van-Damme, Lundgren, Eastman. Ma come uomo, nessuno batte il Trippa. Iniziamo dalle sue caratteristiche peculiari: 1 metro e 93 di altezza, cintura nera 7° Dan di Aikido, vegetariano, tre volte sposato (una con Kelly LeBrock!), cinque figli. Noi tutti lo conosciamo per capolavori quali Trippola in alto mare, Against the dark, Nico. Tutti capolavori, senza dubbio. Lo stile seagaliano è inconfondibile: articolazioni spezzate in modo dolorosissimo, sadismo insensato, mosse al limite delle leggi fisiche, senza dimenticare l’inespressività da manuale. E poi, il lato più irritante del Trippa: le pippe filosofiche che il prode spara ogni volta che deve uccidere qualcuno. Valga per tutte: “non siamo noi a decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma solo chi vive e chi muore” (Against the dark). Siccome in rete è trattato come uno zerbino, sicuramente per colpa della prepotenza del suo rivale ideale, Chuck Norris, voglio qui rendergli giustizia. Non come attore (l’impresa sarebbe titanica), e neppure come atleta (forse negli anni ’70). No, io stimo Seagal come uomo. Vediamo cosa mi ha portato a questa simpatia per un uomo del genere:

1) Ha prodotto un sacco di film da lui interpretati! Sfida tra i ghiacci e Infiltrato speciale rimangono due dei più clamorosi fiaschi al botteghino della storia delle arti marziali. Eppure, se li è prodotti! Qualcuno potrà dire che anche Chuck fa dirigere i suoi film all’incapace fratello Aaron. Ma non è la stessa cosa: se l’ennesimo Rombo di tuono va male agli incassi, Chuck non rischia un contratto. A Steven non l’hanno rinnovato solo perchè aveva prodotto Fire down below, che era pure un film ecologista! Warner Bros, siete dei bastardi inquinatori!

2) E’ un ecologista convinto! In tutti i suoi film ha sempre preteso che non fossero uccisi animali, e nel suo ranch in Colorado ha adottato decine di gatti e cani randagi, salvandoli da una fine orrenda. Inoltre, nonostante tenda ad ingigantire un pò questo ruolo (“Nico era un film politicamente impegnato. Sfida tra i ghiacci era un film ecologista; voglio continuare a fare film come questi: pieni di intrattenimento ma che portano la gente a riflettere”. Calma, Steve), vero è che molti dei suoi film hanno messaggi ecologisti. E bravo il Trippa!

3) Appoggia la causa del Dalai Lama e dell’indipendenza tibetana! D’accordo, a parole lo fanno tutti (più o meno: vedere la scheda di Chuck Norris per credere), un pò come quando vinse Obama. Ma Steven, che ha studiato e conosce i difficili meccanismi che regolano la vita politica cinese e giapponese (l’ha fatto davvero!) si è schierato più volte in favore del Dalai Lama, e ha organizzato numerose iniziative in questa direzione insieme a Richard Gere, Harrison Ford, Barbra Streisand e Meg Ryan.

4) Appoggia i diritti degli Indiani d’America! Come tutti sappiamo, gli USA sono fondati sul sangue e sullo sterminio dei nativi americani. Steven Seagal, il cui padre era per metà Choctaw, è portavoce di molte battaglie il loro favore, e ha prestato gratuitamente e volontariamente la propria voce per un documentario pro-indiani.

5) Pur essendo ricco, si impegna a favore della sua comunità! Generalmente, gli atleti-attori che si arricchiscono abbandonano kimono e fatica per rinchiudersi nelle loro belle ville conquistate col sangue dei propri avversari. Non Seagal: presta tuttora servizio come vice-sceriffo nella sua comunità a Jefferson Parish, Louisiana. D’accordo, è fin troppo facile fare un lavoro del genere per chi è abile nell’incutere timore. Ma almeno fa qualcosa di utile, diamogliene atto.

Per questi e per altri motivi, IO STIMO STEVEN SEAGAL. Non mollare, ragazzo!

PS:  “Spero di essere ricordato un giorno come un grande scrittore e attore piuttosto che come un sex symbol” (Steven Seagal)

Ne ha viste cose…

Sono felici di indirizzare gli eventuali lettori verso un simpatico blog che risale ad alcune settimane prima del mio. Si chiama, come si può evincere dal titolo, “nehovistecose”, ed è curato da uno studente del DAMS di Torino, appassionato di cinema e, a mio parere, buon critico. Uno cresciuto a pane e Morandini, per intenderci; di più non rivelo, per una questione di privacy. Le sue recensioni (pur essendo troppo serie per un fan del B quale il sottoscritto) presentano insospettabili spunti divertenti. Tra le altre, consiglio di leggere Invasion USA: mai visto un simile concentrato di rabbia e sdegno in una sola recensione. L’indirizzo è http://nehovistecose.wordpress.com, e finchè non imparerò collegamenti più complessi bisognerà accontentarsi. Buona lettura!

Chi è il turpe personaggio che sostituisce le stellette di critica?

Chiamasi Billy Nelson (o Nelsono), magistralmente interpretato da Tony Genco nel capolavoro Quattro carogne a Malopasso. Qui è ritratto in tutta la sua bellezza, e all’apice della sua capacità espressiva. Il film è una chicca imperdibile per chiunque voglia farsi una cultura di film orrendi. Ah, tanto per chiarire: il giudizio NON è cinematografico. Nessuno di questi film potrebbe altrimenti superare mezza stelletta. Più il giudizio è alto, più reputo il film adatto per vederlo con gli amici e riderne. Quattro carogne ha il punteggio massimo. A voi le conclusioni.